Dopo una notte riposantissima e una giornata di studio, ho pensato bene di ritrattarmi bene: ieri sera sono uscito con alcuni componenti del mio gruppo (si, se non lo sapevate suono in un gruppo) con la partecipazione della mia amica che la sera prima aveva sperimentato con me il vodkatini a cinque stelle.
La decisione era unanime (anche perché presa alcuni giorni prima): serata alla Sagra del pesto!
Una volta arrivati a destinazione, dopo aver ovviamente imprecato per il parcheggio, siamo arrivati in una piazzetta in piena campagna strapiena di gente. Seguono altre imprecazioni per cercare un tavolo libero ed altre ancora verso una signora che non voleva scalare posto. Finalmente ci sediamo. Aspettiamo, aspettiamo e aspettiamo… Arriva da mangiare! Evviva! Le lasagne al pesto sono davvero appetitose!
Dopo un po’ ci accorgiamo che una band inizia a suonare. Il commento generale è stato: Nooooo… Questi hanno le basi e non fanno nemmeno finta di suonare! Che vergogna! E soprattutto: che musica moderna (Nomadi e altri).
Vabbè, se non altro deve arrivare il secon… ehi un momento, dov’è finita la ragazza che ci porta di mangiare? Aspetta che ti riaspetta, dai che tiridai, cammina cammina… arriva il secondo… freddo.
Vabbè, se non altro deve arrivare la crêpe alla nutella… e ovviamente era gelida anche quella.
Comunque il giudizio generale della serata è stato più che positivo: il mangiare era buono e la compagnia ottima, ci siamo divertiti molto a sfottere quei poveracci che si stavano immaginando di far finta di suonare.
Alla fine della fiera ho pensato: …e anche per stasera l’importante è trattarsi bene.